Nel nostro Paese due titoli su 100 entro la fine dell’anno saranno in formato digitale. Questa la principale evidenza emersa settimana scorsa all’Editech 2010, la Giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata a Milano dall’Associazione Italiana Editori (AIE)dedicata appunto alle tendenze in atto e agli scenari innovativi nel settore editoriale. Secondo la fotografia della situazione elaborata dall’Ufficio studi AIE gli e-book copriranno entro la fine dell’anno lo 0,1% del mercato trade per un giro d’affari di circa 3,4 milioni di euro. I titoli prodotti in formato liquido sono però destinati a raddoppiare, passando dallo 0,7% di giugno 2010 al 2% di quelli a fine a anno. Dati positivi ma comunque lontani dai trend americani, visto che secondo il report di Michael Smith, direttore generale dell’International Digital Publishing Forum (IDPF), il mercato e-book coprirà negli USA, secondo stime molto caute, il 5% del mercato trade e nei primi 4 mesi del 2010 si è registrata una crescita del 217% sul 2009. L’Europa è anch’essa brillante: in base all’elaborazione dei dati della Federazione Europea degli Editori (FEE) per l’editoria digitale il mercato copre il 2,4% in Francia, il 2,5% in Inghilterra, l’1,3% in Spagna. L’appuntamento, promosso in collaborazione con Siemens e con il supporto di alcune delle principali aziende che operano nel settore delle tecnologie applicate al mondo dell’editoria quali tra cui Kodak e Sony, ha voluto anche scattare una fotografia puntuale sull’impatto che le tecnologie possono avere per le case editrici, presentando anche delle novità di prodotto fra cui il nuovo Kindle DX. Il presidente di AIE Marco Polillo ha sottolineato come: “Molte case editrici anche nel nostro paese si stanno preparando per l’autunno con programmi editoriali digitali così come molte nuove proposte sono state lanciate nel settore della distribuzione dei contenuti digitali. L’interesse su questo segmento in Italia è cresciuto, i numeri del mercato sono ancora piccoli ma l’accelerazione è ben evidente. Non si può fare finta di nulla”. Siemens dal canto suo nella persona di Emanuele Iannetti, direttore generale e country manager di Siemens IT Solutions and Services Italia, ha invece evidenziato: “Siamo qui per il terzo anno perchè riteniamo che la trasformazione in atto nell’offerta e nel consumo di contenuti, indotta dalla diffusione delle tecnologie digitali, richieda una più stretta collaborazione fra produttori e sviluppatori di contenuti – editori inclusi – e partner tecnologici”.
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