Electrolux: gli eco-incentivi non bastano

“Per Electrolux contano i fatti, non le parole. Gli incentivi stanziati dal Governo per la sostituzione di frigoriferi e congelatori non sono sufficienti, si tratta di un periodo di tempo troppo breve e dovrebbero venire estesi anche a lavastoviglie e lavabiancheria”. Questa una delle provocazioni lanciate da Gianfranco Schiava, a.d. italiano del Gruppo svedese, in occasione della giornata dedicata ai temi della sostenibilità e dell’ambiente organizzata ieri presso lo stabilimento di Electrolux a Porcia, in provincia di Pordenone, che ha riunito esponenti dell’industria, della distribuzione e delle istituzioni. Obiettivo della giornata è stato spiegare quanto l’impegno nell’utilizzo più responsabile di energia, e più in particolare quanto l’investimento in elettrodomestici a basso consumo e impatto energetico possa essere vantaggioso per tutti.Aspetto particolarmente importante per l’industria, la necessità di incentivare la sostituzione degli elettrodomestici vecchi. “In Italia 20 milioni di apparecchi elettrodomestici hanno più di 10 anni” ha spiegato Schiava. “La sostituzione di questo parco obsoleto genererebbe profitti per tutti”. Anche il Ministro dell’Ambiente Pecoraro Scanio ha sottolineato l’importanza di una collaborazione proficua fra industria, distribuzione e istituzioni per fare dei concreti passi avanti sulla sostenibilità. Per quanto riguarda i rappresentanti del retail, erano presenti fra gli altri Pierluigi Bernasconi, amministratore delegato di Mediamarket e Albino Sonato, presidente di Euronics e di Aires, che ha sottolineato: “il Governo deve varare dei provvedimenti che interessino tutto il settore bianco e che tengano in considerazione la distribuzione, molte volte ignorata. Solo così è possibile avere dei risultati effettivi”.

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