Ecodom: “ancora troppe distinzioni geografiche”

Il sistema di gestione dei Raee è partito dallo scorso primo gennaio, ma sono necessari ancora dei passaggi fondamentali per la sua messa in opera a tutti gli effetti. Li ha illustrati Giorgio Arienti, direttore generale del consorzio Ecodom, durante la trasmissione andata in onda su Repubblica Tv questa mattina. Il primo nodo da sciogliere riguarda il compito della distribuzione. Arienti è ottimista su questo fronte e afferma che: “molto probabilmente i decreti semplificativi per il trade saranno attuati entro la fine dell’anno. In questo modo il cittadino sarà agevolato nella corretta gestione dei rifiuti”. Affinché l’utilizzatore finale non incontri particolari difficoltà è necessario, allo stesso modo, che siano presenti su tutto il territorio italiano una quantità di isole ecologiche tali da permettere la raccolta dei rifiuti in modo agevole, altrimenti il sistema è condannato a essere disomogeneo sul territorio. “A un quadro ottimale per regioni come Lombardia ed Emilia Romagna si contrappongono molte regioni del Sud che dispongono di meno di 40 centri di raccolta. Noi abbiamo stipulato un accordo con l’Anci per incentivare le attività dei Comuni su questo fronte e per permettere una gestione dei Raee corretta in tutta Italia” ha concluso Arienti.

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