Ha aspettato due mesi Nespresso prima di reagire al lancio delle capsule Maison du Café, di proprietà della filiale francese del gruppo americano Sara Lee Coffee & Tea (vedi agenzia dell’1/04/2010). Secondo quanto pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore, “ieri la multinazionale ha ammesso di aver denunciato presso la giustizia francese il gruppo americano Sara Lee, che fabbrica capsule compatibili con le macchine Nespresso”, veicolandole a un prezzo inferiore rispetto a quelle dell’azienda svizzera. «Abbiamo chiesto l’avvio di una procedura contro Sara Lee per violazione flagrante del nostro sistema Nespresso», si legge nella nota ufficiale. Intanto le capsule Maison du Café continuano a essere veicolate nei supermercati di Francia, raggiungendo in soli due mesi un sell out di dodici milioni di pezzi. Nulla invece sull’altra avversaria che ha dichiarato “guerra” al monopolio Nespresso: Casino, la catena francese di supermercati e ipermercati, ha iniziato a vendere dallo scorso mese la propria offerta di capsule – prodotte dalla società Ecc Ethical Caffè creata dall’ex manager Nespresso Jean-Paul Gaillard – in fibra vegetale, biodegradabili. Anche se lo stesso Gaillard ha dichiarato che la «la nostra tecnologia è completamente diversa da quella di Nepresso». Intanto la società elvetica sembra correre ai ripari anche in Italia, proponendo una comunicazione, in particolare sulla stampa consumer, che porta i consumatori a pensare che “bere qualsiasi altro caffè sarà praticamente impossibile”, “avere una scelta altrettanto ricca sarà molto, molto difficile”. © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare uptradebiz.it