Dtt: tre priorità per il Governo

Aprire le frequenze, produrre nuovi programmi e costruire una corsia preferenziale per le tv locali. Sono tre le priorità che il Governo deve affrontare nel passaggio dalla tv analogica a quella digitale. Ne è convinto il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni che, ieri da Cagliari, ha ribadito la necessità che vi siano un’offerta più ricca all’interno dei canali digitali. La tv digitale non è un competitor alla banda larga, bensì la «naturale evoluzione del sistema tv». In questo contesto, «il servizio pubblico deve fare la sua parte». Il ministro ha quindi ipotizzato che vi possano essere contratti di servizio con le Regioni, stando attenti a non «spezzettare la Rai in 20 Rai regionali», e ha confermato che il passaggio completo dalla televisione analogica a quella digitale in Sardegna avverrà nel marzo 2008. In contemporanea, è arrivato l’annuncio che il 2 agosto l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni inizierà il dibattito sul piano per le frequenze digitali, il cui risultato potrà essere quello di liberare risorse per l’ingresso di nuovi attori nel settore.

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