Flop digitale in Piemonte, e non solo nelle zone di montagna. Anche a Torino il segnale arriva in modo discontinuo. Colpa delle antenne obsolete, ma anche delle frequenze che cambiano in continuazione e fanno sì che i televisori di ultima generazione tentino invano di aggiornare il software e perdano le sintonie non appena si spengono. “Con 25 televisioni private che occupano ognuna 5 o 6 canali, più tutte le tv nazionali, il Piemonte sta facendo la cavia d’Italia”, ha commentato il vicepresidente del Corecom Roberto Rosso, che ha avviato un monitoraggio sulla potenza del segnale dei 40 ripetitori regionali.
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