La riforma doganale dell’Unione Europea introduce una handling fee (commissione di gestione) per coprire i costi amministrativi e di gestione dei pacchi di e-commerce in arrivo da Paesi extra-UE.
Questa tassa sarà pagata a partire dal 1 novembre dalle piattaforme e dagli importatori su ogni articolo (e non su ogni pacchetto) presente nella spedizione. L’unica eccezione ammessa è l’acquisto di più oggetti con lo stesso codice (ad esempio due magliette o due caricatori per smartphone eguali).
Il controvalore non è ancora noto ma si parla di 2 euro ad articolo. La misura si somma al dazio fisso europeo di 3 € sugli articoli extra-UE sotto i 150 € introdotto a luglio 2026, e si inserisce nel pacchetto di norme doganali approvate dal Parlamento Europeo per contrastare la concorrenza sleale e il sovraccarico delle dogane.
In Italia è inoltre previsto un ulteriore contributo nazionale di 2 € la cui applicazione è stata più volte rimandata (al gennaio 2027) e potrebbe non essere applicata.
Dal 2028 inoltre verrà applicata una tassa, ci importo minore, anche sulle spedizioni in bulk da fuori UE. Le piattaforme e i big dell’e-commerce stanno infatti iniziando ad aggirare il dazio trasportando in grandi o medie quantità i beni in magazzini situati nella UE e spedendoli senza dazi, per posta da un indirizzo europeo.
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