I ministri delle finanze dell’Unione Europea hanno concordato di istituire un dazio doganale di 3 euro su tutti i pacchi di basso valore in arrivo nell’Unione. L’obiettivo è ridurre le importazioni cinesi a basso costo da siti di e-commerce come ad esempio Shein e Temu.
Il dazio si applicherà a partire dal 1° luglio 2026 e rimarrà in vigore fino a quando non verrà trovata una soluzione permanente per eliminare l’esenzione dai dazi “de minimis” per gli acquisti online inferiori a 150 euro, ha dichiarato il Consiglio dei 27 governi dell’UE in una nota.
Il numero di pacchi e-commerce di basso valore in arrivo nell’Unione è raddoppiato lo scorso anno, raggiungendo i 4,6 miliardi, oltre il 90% dei quali provenienti dalla Cina. Moda e accessori sono la merceologia più trattata, seguita – a distanza – dall’elettronica di consumo.
I retailer cinesi potendo non disporre di una stabile organizzazione in Europa operano di fatto in un regime di completa esenzione fiscale e contributiva e non creano occupazione in Europa. Questo li avvantaggia fortemente rispetto ai retailer europei on line e fisici.
L’Unione Europea è al lavoro per rivedere il proprio sistema doganale, ma la pressione per agire più rapidamente è cresciuta a causa delle preoccupazioni relative al dumping di merci cinesi in Europa.
“Questa misura temporanea risponde al fatto che tali pacchi attualmente entrano nell’UE in esenzione da dazi, con conseguente concorrenza sleale per i venditori dell’UE, rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori, elevati livelli di frode e preoccupazioni ambientali”, ha affermato il Consiglio.
L’UE sta anche valutando l’introduzione di una commissione di gestione separata, che la Commissione Europea ha proposto di fissare a 2 euro per pacco. Non è chiaro quando verrà applicata.
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