Il 10 novembre scorso in occasione del convegno “Il futuro delle ricerche online in Italia” organizzato da Assirm, l’Associazione degli istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale, sono stati resi noti i dati relativi alla diffusione delle ricerche online a livello nazionale. È emerso che in Italia tra le aziende c’è una certa diffidenza nei confronti delle ricerche di mercato effettuate attraverso la rete, anche se negli ultimi anni si è avuto una crescita, data anche grazie al fenomeno dei social network. Infatti se nel 2004 tali ricerche pesavano l’1% del fatturato delle ricerche ad hoc, oggi rappresenta il 7%. Un valore ancora basso, se si pensa che in paesi europei come la Germania ha un peso del 29%, la Gran Bretagna del 25% e i Paesi Bassi del 28% e nazioni extra-europei come Australia, Giappone e Canada le ricerche online oscillano tra il 32% e 35%. I motivi della poca diffusione risiedono nella lenta penetrazione di Internet e nel fatto che la metodologia di indagine per le ricerche di mercato non venga ancora considerata pienamente attendibile dalle aziende. Silvestre Bertolini, Presidente di Assirm ha dichiarato: «Siamo convinti che le ricerche online abbiano una grande potenzialità che deve essere messa al servizio delle imprese. Il nostro mercato è generalmente più cauto e più lento nell’adottare le nuove tecnologie, ma proprio per questo è necessario diffondere una conoscenza approfondita di questo strumento e dei vantaggi che può offrire». © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare uptradebiz.it