Crescono del 7,4% i ricavi di Ariston Group e l’Ebit Adjusted vola: +28%

L'AD Brusadelli: "forte crescita organica in tutte le linee di business e in tutte le aree geografiche"

Ariston Group ha chiuso il secondo trimestre 2026 con risultati solidi, registrando una crescita dei ricavi e un miglioramento della redditività, nonostante un contesto di mercato ancora complesso. I ricavi del secondo trimestre hanno raggiunto 691 milioni di euro, in aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+5,2% a cambi costanti e a parità di perimetro), sostenuti soprattutto dalla domanda nel comparto del riscaldamento e, in particolare, delle pompe di calore. L’Adjusted EBIT è cresciuto del 28,3%, attestandosi a 39 milioni di euro, con un margine del 5,7%, rispetto al 4,8% del secondo trimestre 2025.

Nel primo semestre 2026 i ricavi consolidati sono stati pari a 1,347 miliardi di euro (+4,3% rispetto al 2025), con una crescita organica del 2,4%. L’Europa si conferma il principale motore dello sviluppo (+7%), mentre il business Thermal Comfort continua a rappresentare la quota più rilevante del fatturato. Anche le divisioni Combustion Technologies e Components hanno registrato una crescita significativa. L’Adjusted EBIT del semestre è salito a 73,5 milioni di euro, con un margine del 5,5%, grazie all’effetto combinato della leva operativa, delle politiche di prezzo e delle efficienze sui costi, pur in presenza di maggiori investimenti in innovazione, digitalizzazione, ricerca e sviluppo e delle pressioni derivanti dalla crisi in Medio Oriente.

Il flusso di cassa libero è risultato negativo per 77 milioni di euro, riflettendo la normale stagionalità del business, mentre l’indebitamento finanziario netto è aumentato a 714 milioni di euro per effetto della stagionalità, del pagamento dei dividendi, dell’acquisto di azioni proprie e di alcune acquisizioni di minore entità.

L’azienda ha confermato la guidance per l’intero 2026, prevedendo una crescita organica dei ricavi compresa tra l’1% e il 4% e un margine Adjusted EBIT tra il 7% e l’8%. Nella seconda metà dell’anno, l’acquisizione di Riello dovrebbe contribuire con ulteriori ricavi per circa 190-200 milioni di euro.

Come ha sottolineato il Presidente Esecutivo Paolo Merloni: «Il primo semestre dell’anno conferma l’efficacia della nostra direzione strategica. Abbiamo conseguito una solida crescita organica e un’espansione dei margini nonostante condizioni di mercato deboli, continuando al tempo stesso a investire nella crescita futura.» Merloni ha inoltre evidenziato il completamento dell’acquisizione di Riello e i progressi della joint venture con Lennox in Nord America come elementi chiave per rafforzare la creazione di valore nel lungo periodo.

Anche l’Amministratore Delegato Maurizio Brusadelli ha rimarcato che «il secondo trimestre ha registrato una forte crescita organica in tutte le linee di business e in tutte le aree geografiche», confermando le previsioni per il 2026 e sottolineando l’avvio delle attività di integrazione di Riello, con l’obiettivo di realizzare le sinergie previste e costruire una piattaforma ancora più solida per la crescita futura.

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