Nel primo trimestre del 2026, il mercato degli smartphone ha registrato un calo del 3,1% su base annua, ma Counterpoint prevede che le spedizioni globali di smartphone diminuiranno del 13,9% su base annua nel 2026, scendendo a 1,08 miliardi di unità, il volume annuo più basso dal 2013 e una contrazione più marcata rispetto alla nostra previsione di febbraio del 12,4%.
La causa? I prezzi delle memorie che dovrebbero triplicare nel secondo trimestre del 2026 rispetto al quarto trimestre del 2025, secondo il Memory Service di Counterpoint.
I produttori di fascia bassa e i mercati emergenti subiscono la pressione maggiore: il segmento sotto i 150 dollari rischia di essere di fatto eliminato in alcuni mercati.
Il segmento premium si dimostrerà più resiliente, con Apple e Samsung in posizione migliore grazie alle loro catene di fornitura integrate e alle consolidate strategie di premiumizzazione. Apple è in una posizione privilegiata per conquistare quote di mercato dai concorrenti grazie alla stabilità delle forniture di memoria e ai margini sani.
I volumi di Samsung sono rimasti sostanzialmente stabili nel primo trimestre e si prevede che diminuiranno solo del 4% nel 2026, sovraperformando significativamente il mercato grazie alla disponibilità stabile dei dispositivi e alle specifiche uniformi in tutto il suo portafoglio.
Il calo del 19% registrato da Xiaomi nel primo trimestre è stato il più marcato tra i primi cinque produttori, con previsioni di un calo del 28% delle spedizioni per l’intero anno, mentre l’azienda si trova ad affrontare un interrogativo fondamentale sulla sua redditività nel mercato di fascia bassa.
Huawei è cresciuta dell’1% su base annua nel primo trimestre; uno dei pochi marchi cinesi a registrare una crescita, grazie alla strategia di mantenere i prezzi invariati per conquistare quote di mercato nella fascia medio-bassa.
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