Le spese fisse come affitti e mutui, utenze, carburante e trasporti, oltre alla perdita del potere d’acquisto salariale, pesano sempre di più sulle famiglie italiane. Questo, in sintesi, è il risultato emerso dallo studio sui consumi Censis-Confcommercio, relativo al quarto trimestre 2007, con le previsioni per il primo trimestre del 2008. Secondo i dati, diminuisce in modo consistente l’indice di propensione al consumo delle famiglie perchè, oltre la metà degli intervistati, ha dichiarato di aver avuto un aumento delle spese fisse e quindi solo il 25% si è potuto concedere qualche spesa extra.Le prime voci di spesa corrente dopo affitto e mutuo, sono le spese alimentari, le utenze domestiche, i trasporti pubblici e, a seguire, abbigliamento e spese mediche. Tra le spese straordinarie, invece, ai primi posti figurano l’acquisto di un Pc o altro hardware, gli interventi straordinari di manutenzione dell’abitazione, i viaggi e l’acquisto di un nuovo elettrodomestico.
© RIPRODUZIONE RISERVATAIn caso di citazione si prega di citare e linkare uptradebiz.it