Coeco, verso il concetto di catena

Oltre 60 milioni di fatturato e 135 punti vendita in 6 regioni d’Italia. Questi i numeri del gruppo Coeco, che ha festeggiato oggi nella suggestiva cornice dell’Abbazia di Chiaravalle, alle porte di Milano, i suoi 50 anni di attività. I lavori, incentrati sul tema “Il ruolo fondamentale del punto vendita di prossimità nel contesto urbano”, sono stati aperti dal presidente Sergio Paladini, che ha sottolineato la necessità di rinnovarsi, pur nel segno della continuità, e ha affermato che “è giunto il momento per Coeco di credere nel concetto di catena”. Paladini ha inoltre richiamato l’importanza del sostegno dato da Coeco ai negozi di prossimità nel confronto con le grandi realtà multinazionali. Giuseppe Silvestrini, presidente di Expert Italy, ha poi ricordato l’apporto fondamentale di Coeco per la crescita del gruppo. Gli ha fatto eco Carlo Alberto Lasagna, direttore generale di Expert Italy, consegnando a Paladini una targa di riconoscimento per i 10 anni di appartenenza al gruppo: “50 anni sono un record in un mercato competitivo e travagliato come il nostro”, ha affermato Lasagna, attribuendo a Coeco il merito “di avere compreso per primi l’importanza di costituire un fronte unitario”. Lasagna ha poi affermato che “esisterà sempre una clientela che ha bisogno di essere assistita, e che quindi si rivolgerà ai piccoli e medi negozi”, per i quali Expert si impegna a raggiungere “l’eccellenza dei sistemi organizzativi”. Un messaggio di auguri è pervenuto anche da Chris Bueker, direttore generale di Expert International, seguito dall’intervento di Daniele Fornari, professore Cermes-Bocconi, che ha sottolineato la necessità di innovazione per i punti vendita di prossimità, in particolare tramite la riqualificazione degli ambienti commerciali, il miglioramento della professionalità degli addetti, la modifica della struttura (lasciando maggiore spazio a settori fidelizzanti e alto-marginanti come i servizi e gli accessori) e il rafforzamento delle attività associative. A seguire Mario Franzino, amministratore delegato di BSH, ha parlato della “necessità di uscire dalla massificazione”, affermando che “il puro dato di mercato non dà nulla se non è unito a una capacità di lettura e a una conoscenza del territorio, tratti che caratterizzano le persone che lavorano in Coeco”. In conclusione Claudio Magnani, direttore commerciale di Coeco, ha ripercorso alcuni passaggi fondamentali dell’attività del gruppo e ha ribadito la futura sfida verso la creazione di un concetto di catena, “unica strada per essere protagonisti anche nei prossimi 50 anni”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare uptradebiz.it