Centrale Italiana, la centrale di acquisto che unisce Coop, Despar, Gartico (Il Gigante), Disco Verde e Sigma, ha deciso l’autoscioglimento a decorrere dall’inizio del 2015 e già dal 30 giugno è stata prevista una sospensione degli accordi commerciali in essere. La decisione è stata presa in risposta a un’istruttoria avviata dall’Autorità Antitrust (Agcm) il 4 dicembre scorso per verificare l’esistenza di una possibile intesa tra le parti, in realtà concorrenti sul mercato. Nell’istruttoria, l’Antitrus ha rilevato, tra l’altro, che: “Centrale Italiana ha un potenziale d’acquisto medio intorno al 23% dei mercati di approvvigionamento. Si tratta di un dato che indica un elevato potere di mercato nei confronti dei produttori, rafforzato dalla distribuzione territoriale delle quote di vendita delle imprese aderenti, di gran lunga superiori al 40% in numerosi mercati locali”. Le norme Ue fissano al 15% la soglia oltre la quale la cooperazione negli acquisti può produrre effetti restrittivi sulla concorrenza. Per evitare quindi i possibili profili anticoncorrenziali ipotizzati dall’Antitrust, e le conseguenti sanzioni, Centrale Italiana ha deciso l’autosciglimento. Per il momento si tratta di una proposta che dovrà essere accettata dalla stessa Autorità Antitrust.
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