Ceced, l’associazione europea di produttori di elettrodomestici, sta lavorando a livello europeo a un nuovo schema di etichetta energetica. Nello specifico, per classificare l’efficienza energetica degli elettrodomestici, Ceced propone non una scala alfabetica ma numerica, quindi senza limiti, in cui al numero più alto corrisponde il prodotto più efficiente. In questo modo è possibile eliminare il rischio per cui, ad esempio, un elettrodomestico in classe A possa essere “riclassificato al ribasso” per dare spazio a modelli più efficienti, che sarebbero collocati in una “nuova” classe A, generando confusione nel cliente finale. “È necessario ripensare all’etichetta energetica, per poter rendere immediatamente comprensibile al cliente finale le caratteristiche del prodotto esposto e per valorizzare i continui miglioramenti in ambito di efficienza energetica raggiunti dalle aziende”. Ad affermarlo è Piero Moscatelli, presidente di Ceced Italia all’incontro organizzato oggi per la stampa. Secondo la proposta di Ceced, comunque, la struttura dell’etichetta non cambierebbe: sarebbe sempre costituita da sette livelli, identificati dalla scala cromatica attuale: il rosso indicherebbe i prodotti di minore efficienza e il verde quelli più efficienti.Ceced Italia ricorda anche che le classi A+ (accettate anche per le lavatrici a determinate condizioni) e A++ sono state create come misura temporanea in attesa della revisione del sistema che la Comunità Europea ha in programma per il prossimo anno.
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