Candy non teme la concentrazione in atto

A commento delle concentrazioni che si sono succedute nel mercato degli elettrodomestici Beppe Fumagalli, attualmente amministratore delegato e Ceo di Candy Group, ha dichiarato nell’edizione odierna del “Corriere Economia”: “Escludo in maniera categorica che le acquisizioni riguardino noi. Non vogliamo essere oggetto di acquisto. Stiamo facendo altro e non siamo preoccupati della concentrazione in atto”. Candy, unico Gruppo totalmente italiano tra i primi dieci produttori di elettrodomestici europei, secondo il quotidiano, lo corso hanno a realizzato un fatturato di 900 milioni di euro, in calo negli ultimi tre anni, ma “quest’anno chiuderemo con una crescita del 5%” prosegue Fumagalli, “il che dimostra che si può crescere rimanendo pesi medi e italiani”. La strategia è anche quella di coprire gli spazi di aziende “che non ci hanno creduto o di gruppi che sono scomparsi, come Fagor Brandt”. Inoltre il Gruppo brianzolo “ha avviato un processo di managerializzazione” ha proseguito Fumagalli, tramite la creazione di un “advisory board composto da due membri della famiglia” – Beppe e Aldo Fumagalli, presidente del CdA di Candy SpA e direttore del Business Sector “Washing Appliances – “due manager interni e due consulenti esterni, così da poter riunire più visioni”. Rispetto alle varie merceologie di elettrodomestici il settore dell’incasso è considerato “fondamentale, e dove stiamo crescendo del 15%”. Nel floor care, il marchio Hoover “combatte per la leadership con Electrolux, Miele e Dyson” ha concluso Fumagalli.

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