BSH ha reso noto i risultati relativi al 2006. Il fatturato dell’azienda tedesca si è attestato a 8,3 miliardi di euro, cifra in crescita del 13% rispetto al 2005. L’utile prima delle tasse è passato da 500 a 542 milioni di euro. Oltre il 75% dei ricavi è stato realizzato fuori dalla Germania. In Europa occidentale il trend è pari a un +10% (compresa la Turchia ma esclusa la Germania), mentre nell’Europa dell’Est l’azienda ha toccato un +17%, con crescite particolarmente sostanziose in Russia, Polonia e Ucraina. Incrementi consistenti si sono registrati in Cina (+42%), America Latina (+30%) e Australia (+16%). Negli Stati Uniti la crescita è stata del 5%. La Germania ha totalizzato 1,8 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto al 2005. Lo scorso anno è stata avviato un nuovo sito produttivo di lavastoviglie a Cerkezkoi, in Turchia, mentre a San Pietroburgo, in Russia, stanno per essere completati una fabbrica di frigoriferi e un centro logistico. In totale le fabbriche di BSH ad oggi sono 45, localizzate in 32 siti produttivi in 15 diversi Paesi. Da essi sono usciti nel 2006 40 milioni di grandi e piccoli elettrodomestici.Anche il 2007 pare essere iniziato per BSH sotto buoni auspici: “La situazione a livello globale ci fa presupporre continui incrementi anche per quest’anno”, ha dichiarato infatti Kurt-Ludwig Gutberlet, Ceo di BSH, il quale ha inoltre sottolineato la necessità anche per il governo tedesco di prevedere incentivi per la sostituzione dei vecchi elettrodomestici con prodotti a maggior risparmio energetico: “solo in questo modo si possono avere impatti positivi e immediati sui consumi” ha concluso Gutberlet.
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