Nel 2006 le aziende del settore informatico hanno perso oltre un miliardo di euro a causa dei software pirata. Il dato, che emerge dal rapporto annuale IDC stilato per la Business Software Alliance, è in flessione del 2% rispetto al 2005, con le perdite stimate che si riducono da 1.157 milioni a 1.038 milioni di euro. Il rapporto descrive un mercato europeo stabile sul piano della pirateria con un tasso di illegalità del 36%. Maglia nera però per l’Italia, dove la quota di illegalità ha toccato lo scorso anno il 51%, contro il 53% del 2005. Fanalino di coda del Vecchio continente resta la Grecia, che ha comunque ridotto del 3% le perdite grazie a modifiche legislative che hanno permesso alla polizia di investigare anche sugli asset informatici. Secondo IDC gli investimenti stimati per i prossimi quattro anni nel computer software saranno pari a 250 miliardi di euro e, se il tasso di pirateria dovesse rimanere costante, le perdite previste saranno di circa 133 miliardi di euro.
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