L’ipotesi “spezzatino” per Blu continua ad essere la più accreditata. Ieri, durante l’incontro dei rappresentanti degli azionisti, è stato dato il via libera alla definizione dei precontratti per il break up attraverso Tim. Al primo gestore di telefonia mobile dovrebbero andare le azioni di Blu, un terzo delle frequenze, parte dei siti, il call center di Firenze e una quota del personale. A Wind invece spetterebbero, tra le altre cose il marchio, i clienti, 5 megahertz di canali radio, a Omnitel i restanti 5 megahertz e qualche ripetitore mentre ad H3G andrebbe la maggior parte dei siti. La decisione è ora nelle mani del commissario Ue Mario Monti e l’ultima assemblea dei soci è già stata fissata per il 31 luglio, termine ultimo entro il quale la vicenda sarà chiusa.
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