Best Buy torna in utile

Grazie a un intenso piano di taglio dei costi, revisione delle strategie promozionali e di messa in efficienza soprattutto dei processi di supply chain nel primo trimestre (terminato lo scorso 3 maggio) del 2014 il colosso americano Best Buy esce dalla ‘zona rossa’ e intasca un utile, esattamente di 461 milioni di dollari a fronte di una perdita nel medesimo periodo del 2013 di 81 milioni di dollari. Un traguardo positivo che la catena ha tra l’altro riportato confrontandosi con una contrazione delle vendite nette del 3,3%, atterrate comunque a un valor di oltre 9 miliardi di dollari. Sul pari perimetro le vendite sono calate dell’1,9% a livello globale e negli USA solo dell’1,3%, di contro le vendite on line sono salite quasi del 30% toccando comunque un livello di soli 640 milioni. Le vendite CE hanno riportato una nuova riduzione (-4,1%) sul like for like: “oggi queste categoria rappresentano solo il 29% del nostro sales mix a seguito di un cambio di strategia assortimentale, ma anche di un calo del sell-our che su base annua a toccato il 30%” ha commentato Hubert Joly, CEO di Best Buy. I business IT e telco che coprono il 50% del sales mix sono stati in linea con il Q1 2013. Il piccolo e grande elettrodomestico ha riportato una crescita delle vendite, ma la share rimane al 7%. Anche l’area dei servizi ha visto un calo e significativo del 13,5%.

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