Un accordo necessario perché finalmente parta il “ritiro uno contro uno”. Questa l’opinione di Aires dalle parole di Riccardo Pasini, presidente del consorzio Elite e responsabile Raee dell’associazione, sull’accordo di programma tra distribuzione, Anci e Centro di coordinamento Raee definito la scorsa settimana. L’accordo sarà presentato e firmato ufficialmente giovedì 24 giugno a Roma, con sei giorni di ritardo rispetto all’effettività del Dlgs 65/2010, che semplifica la raccolta e lo smaltimento da parte della distribuzione degli elettrodomestici a fine vita a fronte dell’acquisto di un prodotto nuovo. «L’accordo regola i rapporti tra consorzi, distribuzione e istituzioni riguardo alla gestione e all’operatività della legge 1 contro 1», spiega Pasini. «In questo contesto sottolineo che i costi di stoccaggio nei punti vendita e di trasporto nei centri di raccolta sono a carico totale della distribuzione, che purtroppo non ha potuto partecipare alle prime fasi di stesura della legge. È indispensabile che a questo stadio non intervengano nuovi ostacoli per il nostro anello della filiera, come la disponibilità delle piazzole comunali al ritiro di Raee provenienti da punti vendita anche al di fuori del loro territorio. Altri problemi da risolvere sono la portata massima dei camion adibiti al trasporto dei Raee e le criticità legate alla vendita on line». Per risolvere il problema del trasporto dal punto vendita alle piazzole di raccolta, Pasini conferma che alcuni consorzi stanno offrendo servizi alla distribuzione «che costituiscono un’offerta tampone apprezzabile, che dimostra la reattività degli attori della filiera nel affrontare i problemi operativi che la partenza dell’ uno contro uno sta generando». Il responsabile Raee di Aires ipotizza anche che «i negozi che accumulano i maggiori volumi di Raee potrebbero un domani essere raggiunti direttamente dai Consorzi dell’industria semplificando così l’intera filiera». © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare uptradebiz.it