Retromarcia della Commissione UE: le caldaie non saranno più ‘fuorilegge’

Il limite minimo di efficienza è stato rialzato. A partire dal 2029 sarà possibile vendere caldaie a condensazione e perfino i modelli a gas più efficienti
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Il diavolo, si sa, sta nei dettagli. E il dettaglio che conta nella bozza di Regolamento ‘Ecodesign’ 813/2013 posta per la seconda volta in consultazione sta nelle tabelle allegate. Il parametro chiamato «limite minimo di efficienza stagionale» sotto il quale non sarebbe stato più possibile distribuire caldaie, è stato nettamente modificato in modo da non costituire più di fatto un  bando totale delle caldaie a partire dal 2029.

“I nuovi parametri cancellano qualsiasi ipotesi di esclusione e ammettono sia gli apparecchi a condensazione che quelli tradizionali”, scrive Il Sole 24 Ore che ricorda come ogni anno si vendano in Italia, parzialmente anche nei canali retail, 900 mila caldaie a gas. Sonop ‘salve’ le caldaie a condensazione e prfino alcune tra quelle tradizionali.

Grande la soddisfazione di Giuseppe Lorubio, presidente di Assotermica, l’associazione dei produttori di apparecchi e componenti per impianti termici, federata in Anima Confindustria: «Accogliamo con favore la retromarcia della Commissione europea sul divieto di installare caldaie, una misura folle che abbiamo combattuto dal primo momento perché avrebbe danneggiato irreparabilmente il nostro tessuto industriale e compromesso gli obiettivi climatici comunitari. L’Italia ha un parco installato vetusto, che richiede interventi strutturali per essere svecchiato e garantire benefici immediati ai cittadini in termini di riduzione delle bollette energetiche e all’ambiente in termini di riduzioni delle emissioni. Le caldaie a condensazione sono un elemento imprescindibile di questo disegno”.

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