Ecco come Electrolux rafforza la sua leadership di mercato

Stefano Pasini, General manager di Electrolux Appliances.

Questo articolo è uscito sul numero di Dicembre di Uptrade

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Riportiamo l’intervista a Stefano Pasini, General Manager di Electrolux Appliances Spa nell’ambito dell’inchiesta ‘Bilanci, progetti e visioni per il 2026’ pubblicata sul numero di Dicembre di Uptrade.

Come valuta l’andamento del 2025 per la sua azienda e, più in generale, per il canale Eldom? Quali sono stati i principali fattori che hanno influenzato la performance commerciale e quali risultati si attende per la chiusura d’anno?

Il 2025 è stato un anno positivo e di crescita per i brand Electrolux e AEG sul mercato italiano. Abbiamo lavorato puntando su un’innovazione che potesse assicurare un alto risparmio energetico, e lanciato sul mercato prodotti di elevata qualità percepita, come SaphirMatt, molto apprezzato sia dai nostri partner commerciali che dai consumatori. In un contesto di mercato fortemente sfidante, caratterizzato da una domanda altalenante e da una forte pressione promozionale, siamo riusciti a crescere in tutti i canali nei segmenti a maggior valore, grazie a un portafoglio di soluzioni distintive e a una strategia commerciale e di brand chiara e focalizzata. Da parte dei consumatori abbiamo osservato una crescente attenzione verso l’efficienza energetica, il design e la connettività dei prodotti. Questi trend hanno premiato i nostri brand e, in particolare, AEG, che si è distinto per un approccio premium e tecnologico sia nel comparto del Care che in quello del Taste. Ci aspettiamo quindi di chiudere l’anno con una crescita a valore sostenuta, trainata da un mix prodotto/brand superiore e da una maggiore penetrazione nei canali strategici.

Quali sono le sue aspettative per il 2026, in termini di strategie aziendali e di scenario?

Il 2026 sarà per Electrolux Group un anno chiave per rafforzare ulteriormente la posizione dei nostri marchi sul mercato italiano e, in particolare, nei segmenti premium. Continueremo a investire sull’innovazione di prodotto, grazie ad alcuni lanci strategici come il nuovo forno PizzaExpert o la piattaforma lavastoviglie (entrambi realizzati in stabilimenti italiani del Gruppo) e sulla reputazione dei nostri marchi, grazie a un piano marketing che ci vedrà presidiare in maniera efficace tutti i principali canali di comunicazione e che avrà nella settimana della Design Week il suo momento clou.

Per Electrolux, l’obiettivo è rafforzare la sua leadership di mercato, mentre AEG ha l’ambizione di continuare a crescere in maniera sostenuta nel segmento premium e consolidare la sua immagine di brand di riferimento per il consumatore più evoluto, attento a performance, design e tecnologia. A livello di andamento di mercato, rispetto al 2025, prevediamo un trend stabile con una ulteriore accelerazione della polarizzazione in atto: da un lato, una tenuta del segmento premium che diventa sempre più esigente in termini di tecnologia, efficienza e design ma dall’altro, ahimè, la crescita di una fascia entry-level sempre più guidata dal prezzo e da dinamiche promozionali spesso incomprensibili che verosimilmente determineranno anche nel prossimo anno un deterioramento del prezzo medio.

Su quali leve intendete concentrare l’attenzione nel 2026?

Nel 2026 ci concentreremo su tre direttrici strategiche fondamentali, che rappresentano il cuore della nostra vision per il futuro. Continueremo a investire nell’innovazione di prodotto, applicando tecnologie all’avanguardia e l’Intelligenza Artificiale per migliorare efficienza energetica, performance ed esperienza d’uso, con l’obiettivo di offrire soluzioni sempre più intuitive e coinvolgenti, con particolare focus sul Built-in di Electrolux e sul brand AEG. Parallelamente, rafforzeremo la reputazione dei nostri marchi attraverso investimenti mirati in advertising, presenza in-store e digitale, per consolidare il legame con i consumatori. Infine, resta centrale nella nostra strategia, sia in termini di sviluppo prodotto che nei processi industriali e logistici, assicurare l’ottimizzazione dei consumi, continuando a guidare il cambiamento verso un modello più responsabile.

A suo avviso, quali saranno le principali sfide e cambiamenti che il canale Eldom dovrà affrontare nei prossimi anni? In che misura aspetti come la marginalità, la concentrazione distributiva, l’omnicanalità, le partnership con l’industria, incideranno sulle strategie e sui business model del comparto?

Il canale Eldom si trova di fronte a una trasformazione profonda. La prima sfida riguarda la pressione sui margini, che richiederà una gestione più attenta del mix e una maggiore focalizzazione su prodotti e servizi a valore aggiunto. Sul fronte della concentrazione distributiva, dopo le importanti evoluzioni del panorama retail nel 2025, ci aspettiamo un ulteriore possibile consolidamento anche per il prossimo anno: in questo contesto, diventa ancora più strategico rafforzare con i nostri partner relazioni solide e orientate a una crescita reciprocamente proficua. Anche l’omnicanalità sta contribuendo al cambiamento di questo canale: i retailer dovranno garantire un’esperienza d’acquisto sempre più fluida e coerente tra online e offline, con un’ampia scelta, elevata personalizzazione, supporto qualificato lungo tutto il customer journey e servizi di alto livello. Infine, ci aspettiamo che, a partire dal 2026, si sviluppino in modo più accentuato nuovi modelli di business legati a forme innovative di utilizzo degli elettrodomestici, come il pay-per-use o il noleggio a lungo termine, più in linea con i comportamenti d’acquisto delle nuove generazioni e capaci di creare valore e fidelizzazione. In questo contesto, Electrolux e AEG sono pronti a giocare un ruolo da protagonisti, grazie a una visione chiara, un’offerta distintiva e una forte cultura dell’innovazione.

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