“Non toccare le aperture domenicali dei negozi” è una delle richieste fatte da Giovanni Cobolli Gigli – presidente di Federdistribuzione – un’azione contenuta nel decreto Salva Italia, ora in discussione alla commissione Attività produttive della Camera. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il manager ha lanciato l’allarme sui consumi. A fronte dei prezzi in calo si registrano vendite in discesa anche di prodotti alimentari e “persino di elettronica che in passato erano in crescita”. Un aiuto è arrivato dagli 80 euro in busta paga a 10 milioni di italiani, che secondo Cobboli “sono una decisione positiva, una delle più importanti del governo Renzi, ma bene che vada potranno aumentare i consumi che ci riguardano di 1,5 miliardi negli otto mesi del 2014”. Iniziativa però che per il presidente di Federdistribuzione non sarà sufficiente, perché la distribuzione quest’anno “rischia di ridurre il fatturato di 1,7 miliardi di euro rispetto al 2013”. Per far fronte alla situazione le GD punta tutto sulle private label, sull’everyday low price e soprattutto su prezzi scontati e promozioni, azioni che “hanno consentito un risparmio alle famiglie di sei miliardi di euro all’anno rispetto al prezzo base, significa che il 20% della merce che vendiamo è a prezzo ribassato del 30%”, ma a maggio si è ancora registrato un calo delle vendite al dettaglio alimentare e non dello 0,8%. “Siamo riusciti a mantenere sostanzialmente il livello occupazionale” ha evidenziato Cobolli, il quale chiede al governo “di accelerare sulle riforme economiche, a partire dalla liberalizzazione e semplificazione”.
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