Auricolari senza filo: il mercato cambia direzione

Crescono i dispositivi open-ear pensati per chi non vuole isolarsi

Il primo trimestre 2026 porta una notizia relativamente inattesa per il mercato italiano degli auricolari e delle cuffie: dopo un 2025 sostanzialmente piatto, il comparto torna a crescere. I dati GfK NIQ fotografano un avvio d’anno in salute, con un +1,7% a volume e un più significativo +6,3% a valore rispetto allo stesso periodo del 2025. Il motore principale di questa ripresa non è tanto un aumento delle unità vendute, quanto una dinamica di prezzo medio in rialzo: il prezzo medio degli headset nel canale panel sale di quasi il 4,5%, segnale che il consumatore continua a orientarsi verso prodotti di fascia più alta.

A dominare il mercato sono, e rimangono, i True Wireless, che nei primi tre mesi del 2026 rappresentano oltre il 53% dei volumi e quasi il 69% del valore complessivo degli headset. La loro crescita accelera: +8% a volume e +8,4% a valore rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. I prezzi medi in questo segmento si stabilizzano intorno ai 70 euro, invertendo la tendenza al ribasso che aveva caratterizzato lo scorso anno.

Sul fronte opposto, i prodotti con filo continuano la loro inesorabile contrazione: -9,9% a volume nel primo trimestre 2026, con il segmento che ormai rappresenta meno del 20% delle unità vendute. I dispositivi wireless con archetto (Wireless Headband) mostrano segnali contraddittori: crescono a volume (+7,2%) ma cedono a valore (+3,5%) e subiscono una pressione al ribasso sui prezzi, segnale di una competitività crescente in quella fascia.

Dal rumore al silenzio, e ritorno

Se i dati di mercato raccontano una ripresa trainata dal valore, l’evoluzione dell’offerta racconta qualcosa di altrettanto interessante sul piano tecnologico e di prodotto. Fino a pochi mesi fa, la corsa all’armamento tra i principali brand ruotava quasi esclusivamente attorno alla cancellazione attiva del rumore (ANC): chip più potenti, microfoni aggiuntivi, algoritmi sempre più raffinati. L’ANC era diventata il principale discrimine sia tra prodotti entry-level sia tra le proposte premium.

Oggi crescono l’interesse e l’offerta per gli auricolari open-ear, ovvero dispositivi che non occludono il canale uditivo ma che permettono all’utente di rimanere consapevole di ciò che accade intorno a sé e persino soluzioni che sfruttano la conduzione ossea e che sono particolarmente adatte in movimento (rimangono comunque soluzioni di nicchia). Il fenomeno non è del tutto nuovo (Huawei con le FreeClip aveva già anticipato questa tendenza a fine 2023), ma nel 2025 e nei primi mesi del 2026 il numero di player che si è mosso in questa direzione è cresciuto sensibilmente. Sony, Xiaomi, Huawei stessa con la nuova generazione: tutti puntano sul comfort prolungato e sulla consapevolezza ambientale come proposta alternativa all’isolamento totale.

La riduzione attiva del rumore ovviamente non scompare, ma non basta più. Il consumatore, soprattutto quello che usa gli auricolari per molte ore consecutive ad esempio in ufficio, durante gli spostamenti o in palestra, valuta anche il comfort fisico e la possibilità di non isolarsi completamente dal contesto. Questo spinge i produttori a diversificare, a proporre form factor differenti e a investire nell’ergonomia allo stesso modo con cui in passato hanno investito in algoritmi di noise cancelling.

Il mercato appare quindi più ricco e articolato e la scelta del rivenditore si fa più complessa ma anche più interessante. Le schede che seguono offrono una panoramica dei principali prodotti disponibili tra gli scaffali, dai top di gamma, alle proposte più accessibili.

Apple AirPods 4 con ANC La quarta generazione affina un classico

Gli AirPods 4 rappresentano un rinnovo significativo per Apple dopo diversi anni di aggiornamenti incrementali. Il nuovo design nasce dall’analisi di 50 milioni di dati antropometrici ricavati dalla forma di migliaia di orecchie, con l’obiettivo di migliorare la vestibilità per un numero maggiore di utenti. Rispetto alle generazioni precedenti, lo stelo è più corto e il profilo più compatto. L’architettura acustica è completamente rivista, con un driver a bassa distorsione abbinato a un amplificatore ad alta gamma dinamica. Il chip H2, lo stesso degli AirPods Pro 2, rende possibile l’audio spaziale personalizzato con tracciamento dinamico della testa, e introduce la funzione Isolamento vocale per migliorare la qualità delle chiamate in ambienti rumorosi. Il modello con cancellazione attiva del rumore aggiunge la custodia con ricarica wireless MagSafe, certificazione IP54 sia per gli auricolari, sia per la custodia, e fino a 4 ore di autonomia con ANC attiva. Gli AirPods 4 si collegano esclusivamente tramite Bluetooth all’ecosistema Apple, con funzionalità avanzate riservate ai dispositivi iOS 18 e successivi.

Gli AirPods 4 consentono anche una funzionalità ‘ausilio acustico’ che compensa un’eventuale perdita uditiva di uno o di entrambi gli orecchi.

Bose QuietComfort Ultra Earbuds (2ª gen) L’aggiornamento ragionato di un riferimento di categoria

La seconda generazione dei QuietComfort Ultra Earbuds mantiene l’impostazione che ha reso questi auricolari un punto di riferimento nella fascia alta: cancellazione del rumore di prim’ordine, qualità audio elevata, comfort e stabilità nella vestibilità. Le novità rispetto alla prima generazione sono selettive ma mirate. La tecnologia CustomTune, che calibra automaticamente audio e noise cancelling in base alla forma dell’orecchio del singolo utente, è stata aggiornata con un algoritmo migliorato che rende più fluide le transizioni quando il sistema si adatta a variazioni improvvise di rumore ambientale. Sul fronte delle chiamate, un nuovo sistema di soppressione del rumore basato su intelligenza artificiale lavora in sinergia con otto microfoni, la miscelazione dinamica e i filtri adattativi: Bose dichiara di aver mutuato parte della tecnologia sviluppata per i dispositivi acustici.

La custodia dei QC Ultra Earbuds 2 supporta la ricarica wireless Qi e si riconosce per il tasto posteriore che funge anche da punto di allineamento con il caricatore

Cellularline Key Pro ANC Cancellazione del rumore senza rinunciare al controllo

Cellularline propone, con Key Pro ANC, una soluzione in-ear TWS pensata per chi cerca le funzionalità essenziali della fascia media a condizioni accessibili. Il sistema di cancellazione attiva del rumore è supportato da quattro microfoni con tecnologia Environmental Noise Cancellation (ENC), una configurazione che mira a garantire qualità soddisfacente sia nell’isolamento acustico, sia nella resa delle chiamate. La connettività Multipoint permette di collegare simultaneamente due dispositivi, ad esempio smartphone e laptop, con passaggio automatico tra le sorgenti. Il display Led sulla custodia mostra in percentuale il livello di carica sia della custodia stessa, sia degli auricolari, una funzione pratica che elimina l’incertezza sull’autonomia residua. Il prodotto garantisce fino a 25 ore di riproduzione totale, considerando la custodia come fonte di ricarica. Questa avviene tramite connettore Usb-C. Distribuito attraverso i canali consumer electronics tradizionali, Key Pro ANC si posiziona come proposta italiana in una fascia di mercato affollata da prodotti di importazione, con un presidio capillare nel canale retail.

Il display Led sulla custodia di Key Pro ANC indica in percentuale lo stato di carica: una soluzione pratica che distingue questo modello dalla maggior parte dei competitor di fascia analoga

Google Pixel Buds Pro 2 Il primo auricolare con chip Tensor di Google

I Pixel Buds Pro 2 segnano un punto di discontinuità nella storia degli auricolari Google: per la prima volta, il brand adotta un processore della serie Tensor, sviluppato internamente e finora riservato agli smartphone Pixel, anche per un prodotto audio. Il chip elabora il segnale audio a una velocità dichiarata di 90 volte quella del suono ed è il motore che alimenta la nuova versione dell’ANC denominata Silent Seal 2.0, con prestazioni raddoppiate rispetto alla generazione precedente. Il design degli auricolari è stato rivisto con dimensioni più contenute: 4,7 grammi per auricolare e uno stabilizzatore girevole che permette di adattare la tenuta all’interno dell’orecchio a seconda dell’attività. Il tracciamento della testa consente di accettare o rifiutare chiamate con un semplice cenno. L’integrazione con Gemini di Google è nativa e consente interazioni hands-free. L’autonomia raggiunge le 8 ore con ANC attiva e fino a 30 ore totali con la custodia; fino a 12 ore senza ANC, con un totale di 48 ore. Sono presenti, inoltre, la certificazione IP54 per gli auricolari e IPX4 per la custodia

La forma compatta dei Pixel Buds Pro 2 è il risultato di una riprogettazione importante rispetto alla generazione precedente

Huawei FreeClip 2 Il design a C-bridge nella nuova colorazione viola

Huawei FreeClip 2 è la seconda iterazione del modello che ha contribuito a portare alla ribalta il formato open-ear nel mercato europeo. L’identità visiva degli auricolari ruota attorno alla struttura C-bridge, che si aggancia al padiglione auricolare senza inserirsi nel canale uditivo: un approccio che garantisce la percezione dell’ambiente circostante e riduce la pressione sull’orecchio durante sessioni prolungate. Il peso per auricolare è contenuto a 5,1 grammi. La nuova colorazione viola, lanciata in Italia in occasione della Festa della Mamma, si aggiunge alla gamma esistente con un accostamento di toni freddi e caldi ispirato ai frutti di bosco. L’alternanza di finiture opache e lucide caratterizza il design. Il servizio Huawei Loss Care consente, in caso di smarrimento o danneggiamento di uno dei due auricolari, di acquistarlo singolarmente al 50% del prezzo ufficiale (entro 12 mesi dall’acquisto).

La struttura C-bridge di FreeClip 2 si appoggia al padiglione senza occludere il canale uditivo. I charm decorativi opzionali sono visibili agganciati all’archetto dell’auricolare

JBL Live 4 Smart Charging Case di nuova generazione e audio Hi-Res

JBL Live 4 rappresenta l’evoluzione della serie Live con tre varianti, Buds, Beam e Flex, pensate per rispondere a diverse preferenze di vestibilità. L’elemento che più distingue questa generazione è l’introduzione del sistema JBL Smart OS 3.0 sulla Smart Charging Case: lo schermo integrato nella custodia si amplia e acquisisce una nuova interfaccia più chiara che consente di scorrere tra notifiche, cambiare brano e modificare le impostazioni audio senza dover estrarre lo smartphone di tasca. I driver sono stati aggiornati per garantire una resa sonora con certificazione Hi-Res Audio. La cancellazione del rumore, True Adaptive 2.0, sfrutta ora ben quattro microfoni per auricolare. Per le chiamate, il sistema combina sei microfoni con un algoritmo addestrato con intelligenza artificiale e un design antivento per attenuare i rumori di fondo. L’autonomia varia in base alla variante: Live Buds 4 arriva a 32 ore con ANC attiva, Live Beam 4 a 40 ore, Live Flex 4 a 35 ore. La ricarica rapida garantisce 4 ore di ascolto con 10 minuti di carica. Tutti e tre i modelli supportano la ricarica wireless sulla custodia.

La Smart Charging Case di JBL Live 4 con schermo integrato e la nuova soluzione JBL Smart OS 3.0: la custodia diventa autonoma rispetto allo smartphone

Music Sound Shield ANC e modalità Transparency in una proposta accessibile

I Music Sound Shield sono auricolari true wireless in-ear che combinano cancellazione attiva del rumore e modalità Transparency in una proposta pensata per la fascia di ingresso. Il sistema ANC filtra i rumori ambientali per restituire un ascolto pulito, mentre con un semplice tocco è possibile passare alla modalità Transparency, che amplifica i suoni esterni per chi ha necessità di rimanere percettivo all’ambiente circostante. La gestione di musica e chiamate avviene tramite i controlli integrati sugli auricolari; la funzione di auto-pairing semplifica l’associazione ai dispositivi Bluetooth. L’autonomia raggiunge le 30 ore considerando le ricariche fornite dalla custodia. Una  soluzione accessibile per chi si avvicina al mondo degli auricolari con cancellazione del rumore.

La custodia in materiale soft touch degli Shield protegge gli auricolari durante il trasporto: il rivestimento morbido distingue esteticamente il prodotto rispetto alle custodie in plastica rigida dei competitor

Oppo Enco Air5 Pro Bassi profondi e autonomia estesa nella fascia media

Oppo Enco Air5 Pro punta su tre elementi distintivi: cancellazione del rumore vocale, qualità audio nei bassi e autonomia. Il sistema ANC dual-feed utilizza tre microfoni per auricolare e raggiunge, secondo il produttore, una riduzione del rumore di 55 dB su una gamma di frequenze fino a 5.000 Hz, con certificazione TÜV Rheinland sulle prestazioni di noise cancelling. La funzione Real-Time Dynamic ANC regola il livello di riduzione in tempo reale in base all’ambiente circostante e alla vestibilità. Il driver da 12 mm con rivestimento in titanio è caratterizzato da un design ad alta dinamica: il produttore cinese dichiara un’escursione massima aumentata del 100% rispetto alla generazione precedente. La certificazione Hi-Res Audio Wireless con codec Lhdc 5.0 supporta tracce fino a 96 kHz. L’autonomia totale raggiunge le 54 ore con la custodia, con ANC disattivata; 10 minuti di ricarica rapida garantiscono 13 ore di riproduzione combinata. Il peso per auricolare è di 4,4 grammi. Può vantare la certificazione IP55.

Il driver da 12 mm con rivestimento in titanio di Enco Air5 Pro è visibile rimuovendo l’auricolare dall’orecchio: la membrana è riconoscibile per la caratteristica finitura metallica

SBS AI TWS SmartBuds L’intelligenza artificiale integrata per trascrizioni e traduzioni

SBS AI TWS SmartBuds si collocano in una categoria a parte rispetto al resto della proposta di mercato: non si tratta semplicemente di auricolari con funzionalità audio avanzate, ma di un dispositivo pensato attorno a un set di funzioni AI che trasformano lo strumento in un assistente per la comunicazione e la produttività. Il cuore del sistema è l’app SBS AI Connect, che consente la registrazione vocale continuativa di chiamate e riunioni (sia in presenza, sia online), la trascrizione automatica audio-testo, la generazione di sintesi dei contenuti con mappa mentale interattiva e la traduzione bidirezionale in oltre 50 lingue, disponibile sia in forma testuale, sia audio.

L’app offre 120 minuti gratuiti di utilizzo al momento dell’acquisto; oltre questa soglia, il servizio è disponibile tramite abbonamento. Sul fronte audio, gli auricolari integrano ANC con tre modalità, microfono ENC per la riduzione del rumore ambientale nelle chiamate e connettività wireless stabile fino a 10 metri. L’autonomia raggiunge le 5,5 ore per singola carica e le 28 ore totali con custodia. La ricarica completa avviene in 1,5 ore tramite Usb-C. Sono compatibili sia con smartphone Android, sia iOS.

L’interfaccia dell’app SBS AI Connect mostra la mappa mentale generata automaticamente a partire da una registrazione: i nodi tematici organizzano i concetti principali emersi dalla conversazione

Sony LinkBuds Clip Design open-ear e conduzione ossea per le chiamate

I LinkBuds Clip rappresentano l’ingresso di Sony nel segmento degli auricolari open-ear con design a clip, un formato che il brand ha scelto di declinare in modo piuttosto distinto rispetto alla concorrenza. La struttura è composta da due corpi collegati da un archetto flessibile: un modulo audio circolare che si posiziona vicino all’ingresso del canale uditivo e un secondo elemento che si aggancia sul retro del padiglione, creando un sistema di fissaggio che Sony definisce a C. Il driver dinamico da 10 mm è montato in una configurazione a doppio corpo. Pur avendo a listino uno dei riferimenti del settore per quanto riguarda la cancellazione del rumore (le WF-1000XM6) in questo caso questa funzione non è presente per scelta progettuale: i LinkBuds Clip sono pensati per garantire percezione dell’ambiente circostante e comfort durante sessioni prolungate, con il canale uditivo non occluso. Per le chiamate, il sistema combina sensore a conduzione ossea e riduzione del rumore AI. L’autonomia è di circa 9 ore per singola carica, con un totale di 37 ore con la custodia; la ricarica rapida garantisce un’ora di ascolto con appena 3 minuti di carica. Il peso per auricolare è di circa 6,4 grammi e la certificazione è IPX4.

Xiaomi Open Wear Stereo Pro Open-ear con multi-driver e compatibilità LDAC

Xiaomi Open Wear Stereo Pro affronta il tema del comfort con un approccio progettuale fondato su tre elementi: leggerezza, sistema di supporto a tre punti e auricolari inclinati verso l’esterno per distribuire uniformemente la pressione sull’orecchio. L’archetto in filo di titanio con memoria flessibile si adatta a diverse conformazioni del padiglione. Il certificato TÜV SÜD attesta le prestazioni in termini di comfort per uso prolungato. Sul fronte audio, il sistema multi-driver combina un profilo bilanciato con bassi, medi e alti trattati separatamente. La certificazione Hi-Res Audio Wireless con codec Ldac consente la riproduzione di contenuti ad alta risoluzione preservando le sfumature del segnale originale. L’audio dimensionale si adatta in base ai movimenti della testa.

Le impostazioni Harman AudioEFX e Harman Master EQ offrono interessanti opzioni di personalizzazione del suono. Il sistema di riduzione della dispersione sonora abbatte la fuoriuscita audio di oltre il 60%: una caratteristica utile in ambienti silenziosi. L’autonomia per singola carica è di 8,5 ore, estendibile a 45 ore totali con la custodia. La ricarica rapida garantisce 2 ore di ascolto con 10 minuti di carica.

L’archetto in titanio degli Xiaomi Open Wear Stereo Pro avvolge il padiglione auricolare senza inserirsi nel condotto. Il doppio corpo dell’auricolare alloggia il sistema multi-driver

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