Nel 2025 le aziende del trattamento presenti sul territorio italiano hanno gestito complessivamente 588.689 tonnellate di RAEE, un quantitativo in crescita del 9% rispetto al 2024. Questo aumento ha favorito l’incremento di 3 punti percentuali del tasso di raccolta del nostro Paese che oggi si attesta al 32,5%, ancora distante dall’obiettivo europeo del 65%.
Lo dichiara il Report Gestione RAEE (rifiuti di apparecchiature elettrice ed elettroniche) pubblicato oggi dal Centro di Coordinamento RAEE sulla base delle dichiarazioni effettuate dagli impianti di trattamento ai sensi degli artt. 33 e 34 del D.Lgs. 49/2014.

I RAEE trattati comprendono sia i volumi di RAEE di origine domestica sia quelli di provenienza professionale. Quelli domestici ammontano a 387.370 tonnellate, i professionali a 201.319 tonnellate, entrambi in aumento rispetto al 2024 rispettivamente del 4,5% e del 18,2%, per un totale di 588.689 tonnellate.

Nel dettaglio, sia per i RAEE domestici sia per quelli professionali crescono tutte le principali categorie gestite, in particolare apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi e grandi e piccoli elettrodomestici, mentre diminuiscono gli apparecchi con schermi. (vedi tabella blu)
Ottime performance di trattamento
Nell’ambito dei RAEE di origine domestica, per cui sono disponibili i dati, le aziende del trattamento hanno conseguito tassi di recupero e di riciclaggio superiori ai target fissati dall’Unione Europea per ciascuna tipologia di RAEE. Il tasso di riciclaggio, che misura la quota di materiali derivanti dal trattamento destinata al recupero di materia o al riutilizzo, si attesta mediamente a oltre l’85%. Il tasso di recupero, che conteggia anche i materiali inviati a recupero energetico, supera invece in media il 90%.
Va specificato che si tratta dei risultati ottenuti dagli impianti accreditati al Centro di Coordinamento RAEE, verificati nel corso degli audit effettuati nel 2025 per accertare il rispetto dei requisiti previsti dal sistema RAEE per il corretto trattamento dei rifiuti elettronici. Questi impianti trattano il 95% dei RAEE domestici gestiti nel nostro Paese, rendendo i risultati particolarmente significativi per valutare le performance complessive del sistema. (vedi tabella verde)
“I tassi di recupero e riciclaggio, superiori rispettivamente al 90% e all’85%, testimoniano la capacità della filiera di trasformare i rifiuti elettronici in nuove risorse, massimizzando il recupero delle materie prime”, commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “La vera sfida resta però la raccolta. Il tasso nazionale al 32,5% evidenzia un miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma mostra anche quanto sia ancora ampio il margine di crescita per avvicinarsi all’obiettivo europeo del 65%”.
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