Nel I trimestre 2026 i ricavi netti di Ariston Group sono cresciuti dell’1,2% a 656 milioni di euro nel primo trimestre. L’aumento è dovuto al riconsolidamento della Russia a fine marzo 2025 e ad altre acquisizioni minori.
Le pompe di calore che hanno confermato ancora una volta il trend strutturale verso l’elettrificazione in tutta Europa, in particolare in Germania. Il mercato delle caldaie a gas è invece rimasto debole in Europa, ad eccezione della Germania, dove ha iniziato a mostrare i primi segnali di ripresa. Il mercato statunitense del riscaldamento dell’acqua ha subito un rallentamento della domanda.
Il margine EBIT resta al 5,2%: 34 milioni. L’indebitamento è aumentato da 574 a 671 milioni, in linea con il profilo del flusso di cassa libero tipico del periodo.
Maurizio Brusadelli, Amministratore Delegato, ha dichiarato: “I primi tre mesi del 2026 hanno segnato un solido inizio d’anno, confermando le nostre aspettative per la traiettoria di crescita del Gruppo per l’intero anno. La performance è stata supportata dalla continua adozione di soluzioni rinnovabili in tutta Europa, che rimane un fattore chiave di crescita strutturale per il Gruppo. In questo contesto, la nostra limitata esposizione diretta al Medio Oriente, unitamente alle misure di mitigazione implementate, ha contribuito a contenere l’impatto del conflitto in corso”.
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