Anie: allarme furti di rame in Italia

I furti di rame in Italia hanno registrato una forte crescita fra la fine del 2006 e i primi mesi del 2007. A denunciarlo è l’Anie, che con rilevamenti compiuti su dieci aziende produttrici di cavi elettrici ha stimato 2.000 tonnellate di merce sottratta, per un valore intorno ai 10 milioni di euro.L’incremento dei furti è molto probabilmente da ricondurre alla crescita del prezzo del rame, che è passato da 1.600 dollari alla tonnellata nel 2003 a 6.000 dollari nel 2006 (l’indice di marzo è stato 6.425 dollari per tonnellata), con un aumento dell’81% rispetto all’anno precedente. Le zone interessate dai furti sono prevalentemente le province di Arezzo, Ferrara, Cuneo, Chieti, Milano, Vicenza, Verona, Salerno e Lucca.“Da episodi sporadici frutto di iniziative di singoli si è passati a rapine a mano armata compiute da gruppi di malviventi” afferma Guidalberto Guidi, presidente dell’Anie. “Nonostante gli ingenti investimenti già realizzati dalle imprese del settore nell’attrezzare i propri stabilimenti con impianti antintrusione e l’intensificazione dell’attività di vigilanza privata da esse attuata, il problema non sembra essere destinato a diminuire di intensità”.

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