Dopo che la Direzione Centrale Normativa e Contenzionso dell’Agenzia delle Entrate ha stabilito che i rivenditori e i riparatori di elettrodomestici non devono pagare il canone Rai per gli apparecchi detenuti (cfr: news in “Ultim‘ora” del 12 settembre scorso), l’Ancra, Associazione nazionale commercianti radio televisione elettrodomestici dischi e affini, ha diffuso una circolare in cui si precisa che l’esenzione ha per esclusivo oggetto gli apparecchi detenuti dalle suddette imprese ai fini della riparazione e della commercializzazione, e non già gli apparecchi con diversa destinazione, per i quali continua ad essere dovuto il canone di abbonamento speciale. Francesco Panerai, presidente di Ancra ha così commentato: “Rai ha voluto puntualizzare che le stesse imprese sono obbligate al pagamento del canone speciale per la eventuale detenzione di televisori ‘strumentali all’azienda’, ad esempio gli apparecchi detenuti in un qualsiasi ambiente della società per la visione ‘privata’ di programmi televisivi e riproduzione di videocassette o Dvd”. “Resta infine da chiarire”, prosegue Panerai, “se la risoluzione che esclude il pagamento del canone abbia carattere interpretativo e quindi con efficacia dal 1° Gennaio 2002. In caso affermativo si aprirebbe la strada alla richiesta di rimborso del canone 2002 e 2003 eventualmente pagato dai negozianti, come la stessa Ancra aveva consigliato di fare”.
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