A Palazzo Chigi si avvia l’introduzione della Direttiva europea sulla riparazione

La Direttiva 2024 1799 verrà attuata inserendo nel Codice del consumo un nuovo titolo dedicato alla riparazione dei beni
Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Consiglio dei Ministri di giovedì 2 luglio ha preso in esame fra le altre cose i decreti attuativi di una serie di Direttive europee. Fra queste la Direttiva 2024 1799 del 13 giugno 2024 che promuove la riparazione dei beni.

  • La Direttiva verrà attuata inserendo nel Codice del consumo un nuovo titolo dedicato alla riparazione dei beni di consumo, con l’obiettivo di ridurre lo smaltimento prematuro dei beni funzionanti o riparabili e di incentivare i consumatori a un loro utilizzo più prolungato, in coerenza con gli obiettivi della transizione verde.
    Si introduce
  • un obbligo di riparazione a carico dei fabbricanti per i beni per i quali la normativa europea prevede specifiche di riparabilità;un modulo europeo di informazioni sulla riparazione che il riparatore è tenuto a fornire gratuitamente al consumatore;
  • l’accesso a una piattaforma online, articolata in una sezione nazionale gestita dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, per facilitare l’incontro tra consumatori e riparatori;
  • l’estensione di dodici mesi della garanzia legale di conformità nei casi in cui il consumatore scelga la riparazione come rimedio al difetto.
  • L’obbligo per il produttore di mantenere per dieci anni e mettere a disposizione una congrua scorta di componenti da fornire dietro ragionevole compenso a chi intende riparare un prodotto;
    È inoltre istituito, presso il medesimo Ministero, un Osservatorio nazionale sulla riparazione, con funzioni di monitoraggio del settore.
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