A breve ci saranno più mobile surfer che navigatori da PC

Molti i trend emersi al il Convegno “Mobile Content & Internet: in gioco nuovi business model”, tenuto lunedì dall’Osservatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano. Diminuiscono i ricavi dei servizi di telecomunicazione mobile delle Telco (-3%), anche a causa della crisi, ma non solo. Nel 2009 i ricavi degli operatori di telefonia derivanti dai servizi di telecomunicazione mobile sono diminuiti del 3%, passando in termini assoluti da 21.759 a 21.135 milioni di euro, per effetto di dinamiche di segno contrastante. Da un lato, aumentano i servizi di connettività mobile a banda larga relativi sia ai telefonini, il cosiddetto Mobile Internet, che cresce del 17%, sia alle internet key e connect card per notebook e netbook, che crescono del 26%. Dall’altro lato, diminuiscono i servizi più tradizionali come voce (-4%) e messaggistica sms/mms (-2%), ma anche i servizi più innovativi – e più lontani dal DNA delle Telco – come la vendita di mobile content (informazioni, giochi, video, musica, loghi, suonerie, ecc.) semrpe più nelle mani di altri soggetti. In secondo luogo il mobile Internet cresce del 17% e oggi i mobile surfer sono già oltre 10 milioni ed erano 6 milioni a inizio 2009. È stato sottolineato. “A breve ci saranno più mobile surfer che navigatori da PC “. Infine è evidente che stanno sempre più entrando nell’arena competitiva mobile nuovi protagonisti culturali – Apple e Google in primis – spingendo innovazioni che rendono il mondo del telefono cellulare sempre più vicino a quello dell’internet PC-centrico. A conclusione Andrea Rangone, responsabile scientifico Osservatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano ha dichiarato: “Siamo convinti che tutte queste innovazioni che stanno avvenendo in ambito mobile, sia a livello di modelli di business che di soluzioni tecnologiche, condizioneranno pesantemente nei prossimi anni anche il mondo dell’Internet “tradizionale”: basti pensare che, con il lancio dell’iPad, il modello degli application store viene introdotto anche nel comparto dei notebook e dei netbook, con conseguenze – ne siamo convinti – rivoluzionarie nei prossimi anni, anche sul fronte dei media e dell’advertising”.

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