Visone: “Le private label sono un punto di forza nella strategia Unieuro”

Ampliamento 'verticale' e 'orizzontale' degli assortimenti own brand in sintonia sempre maggiore con l'esperienza del gruppo Fnac Darty
Massimo Visone, Chief Commercial Officer di Unieuro

Questo articolo è uscito sul numero di Dicembre di Uptrade

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Nel numero di dicembre, Uptrade ha realizzato una inchiesta sul boom delle private label, intervistando Massimo Visone, Chief Commercial Officer di Unieuro

Le private label sono destinate a essere un punto di forza della strategia Unieuro nei prossimi anni; nel progetto presentato alla convention di luglio infatti si affiancano ai servizi come un driver di crescita del brand. L’obiettivo dichiarato è portare la quota delle marche commerciali dal 6% all’8% entro il 2030, con una revisione strategica delle categorie e una pianificazione avanzata a livello di SKU, e con l’obiettivo di offrire prodotti mirati alle reali esigenze dei clienti.

“Negli ultimi tre anni abbiamo ampliato notevolmente la nostra offerta di private label”, commenta Massimo Visone, Chief Commercial Officer di Unieuro. “Al marchio storico Electroline, che presidia Grande elettrodomestico, Piccolo elettrodomestico e Home Comfort, si affianca Ioplee che offre prodotti di elettronica di consumo: dai TV all’audio, fino agli accessori come tastiere, mouse, custodie per notebook. A queste si aggiungono poi Teklio per la mobilità elettrica e Joya Home con accessori per la casa e il tempo libero.

Oltre a queste linee, prodotte in esclusiva per noi da factory asiatiche, nei nostri negozi e online offriamo anche brand esclusivi. Tra questi, Ignis per i grandi elettrodomestici (di produzione Arçelik), AEG per i piccoli elettrodomestici e i televisori JVC (realizzati da Vestel).

La costruzione della nostra offerta si fonda su un processo di category management altamente avanzato e data-driven. Ogni decisione strategica in Unieuro infatti è basata su un’attenta analisi dei dati, che ci consente di interpretare i comportamenti d’acquisto, anticipare la domanda e personalizzare l’esperienza del cliente.

Attraverso approfondite analisi di mercato e lo studio dei comportamenti d’acquisto sia in store che online, identifichiamo con precisione i “needs” emergenti del cliente. Basandoci sulla mappatura dell’offerta attuale dei vari brand sul mercato, utilizziamo strategicamente la marca privata per coprire esigenze specifiche e intercettare bisogni differenziati, ampliando così la nostra gamma prodotti.

Questo approccio è reso possibile e costantemente affinato grazie al nostro team di Marketing Insight, che svolge un ruolo cruciale nello sviluppo delle linee di prodotto. È attraverso la loro expertise nell’analisi dei dati che riusciamo a comprendere “come” e “cosa” i clienti desiderano, guidando l’evoluzione della nostra offerta di private label.

Prevediamo poi due trend di sviluppo per le nostre private label: una ‘verticale’ all’interno delle singole categorie – che prevede un upgrading dell’offerta – e una ‘orizzontale’ che consiste nell’espansione in nuovi segmenti con un’offerta esclusiva.

Per quanto riguarda l’ampliamento verticale, l’obiettivo è aumentare la componente tecnologica dei prodotti, mantenendone l’accessibilità economica. Un esempio concreto è la gamma Electroline nel settore del lavaggio, che spazia da proposte qualificate ed essenziali a soluzioni di qualità superiore e ad alte prestazioni, sempre con un’attenzione al rapporto valore-prezzo. Avendo già coperto i bisogni di base, ora ci concentriamo sull’offerta di maggiore tecnologia e design, come dimostrato dall’arricchimento continuo della nostra offerta nel trattamento aria con prodotti esteticamente più belli e performanti.

L’ampliamento ‘orizzontale’ si concretizza nell’ingresso in nuove categorie. “Abbiamo notevolmente ampliato la nostra offerta di monitor e nel segmento TV, introducendo anche modelli da 65 pollici, un tempo considerati al di fuori delle capacità di una private label. Un risultato di cui siamo particolarmente fieri è l’affermazione del nostro brand Teklio nel settore della mobilità elettrica, dove detiene la leadership nel mercato retail con una quota del 40%.

Inoltre, siamo entrati in categorie precedentemente non presidiate, come il mondo del pet, del fitness e degli accessori per la mobilità elettrica, settori che al momento presentano una presenza retail meno consolidata. Continueremo a esplorare e arricchire l’offerta in mercati come quello del built-in, della congelazione – un segmento poco presidiato dai brand tradizionali – e in tutto il vasto mondo dell’accessoristica.

Passando invece al legame con Fnac Darty, il Gruppo francese realizza il 23% del proprio fatturato con le private label, avvalendosi di una struttura dedicata con sede a Hong Kong per la gestione, la ricerca e lo sviluppo dei prodotti.

“Far parte di un gruppo già molto avanti in termini di penetrazione delle private label, favorito anche da un mercato francese particolarmente ricettivo a questo tipo di offerta, rappresenta per noi un’opportunità strategica” continua Visone. “Questa sinergia ci consente di accedere al loro continuo lavoro di ricerca, alla rete di relazioni e alle capacità di acquisto e selezione di nuovi brand. In questo modo, possiamo arricchire significativamente la nostra offerta e anticipare le tendenze del mercato”.

Unieuro è quindi in prima linea in un trend in crescita nel settore dell’elettronica di consumo: le private label, già affermate nella GDO come componente strategica dell’offerta e in alcuni casi capaci di rappresentare fino al 30% delle vendite, stanno guadagnando terreno anche nel mondo Eldom. In questo contesto, Unieuro continuerà a valorizzarle, non solo per differenziare l’offerta, ma anche per rafforzare la fiducia dei clienti attraverso promozioni dedicate e un’assistenza post-vendita di qualità, sempre con l’obiettivo finale di diventare la destinazione di riferimento per tutte le soluzioni tecnologiche.

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