Questo articolo fa parte di una inchiesta sul prodotto ricondizionato dai manufacturer pubblicata sul numero di Ottobre di Uptrade
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Ecodesign, riparabilità e durabilità sono importanti anche nel mondo dei Piccoli Elettrodomestici. Groupe SEB è stato il primo produttore francese di Ped ad adottare un modello di ricondizionamento integrato, dedicando una parte del suo polo logistico europeo di Is-sur-Tille, nei pressi di Digione, in Borgogna, al ricondizionamento dei Ped prodotti da vari marchi del gruppo. “Il Groupe SEB controlla così l’intera catena del valore, dalla produzione alla commercializzazione, compresa la raccolta dei resi e il loro ricondizionamento”, afferma Pierre-Antoine Deletombe, da 21 anni in Groupe SEB e dal 2024 responsabile del ‘Progetto Second Hand’, “ed è pienamente in linea con il nuovo obiettivo di Corporate Social Responsibility 2024-2030 del Gruppo: ‘Agire per vivere meglio’”.
La rilavorazione è effettuata in Francia ma il progetto è su scala europea e coinvolge sette filiali del Gruppo: Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio e Italia. Is-sur-Tille, è il centro di competenza mondiale per il ricondizionamento di tutti i marchi del Groupe SEB e diventerà, nel corso del 2025, la culla della nuova attività di ricondizionamento. Non si tratta di una attività marginale per il Gruppo: “Il nostro obiettivo a medio termine è portare al 3-5% load quota di second hand nel fatturato totale di gruppo per l’Europa occidentale”, sottolinea il manager.
Quante e quali linee di prodotto sono e saranno parte del progetto?
All’inizio di aprile di quest’anno, abbiamo iniziato con la categoria stiro e dovremmo riuscire a rigenerare più di 25 famiglie di piccoli elettrodomestici – provenienti da marchi come Rowenta, Calor, Moulinex, Tefal, Krups – entro la fine del 2025. L’obiettivo, entro la fine del 2026, è arrivare a lavorare su 100.000 prodotti.
Come sono raccolti e come scegliete quali prodotti vale la pena di ricondizionare?
Lavoriamo prodotti danneggiati nei magazzini o nel corso dei trasporti, prodotti che il cliente ha segnalato come difettosi e sono stati ritirati presso i retailer. Le filiali del Gruppo in ogni Paese scelgono quali prodotti non hanno bisogno di alcun ricondizionamento e quali invece sono da inviare a Is-sur-Tille.
Come avviene la rilavorazione?
Per consentire diagnosi, test, pulizia e, se necessario, riparazione, sono emerse nuove postazioni di lavoro: i Roll. Questi carrelli ingegnosi ed ergonomici consentono ai prodotti da rigenerare di circolare attraverso le diverse fasi del processo. Per i ricambi ci avvantaggia la vicinanza al sito di Faucogney-et-la-Mer, il centro mondiale per lo stoccaggio dei ricambi, dove sono disponibili oltre 50 mila referenze di ricambistica.
Quante persone ci lavorano e come sono state formate?
Al momento sono le 23 persone formate negli stabilimenti francesi del Gruppo: a Vernon per gli aspirapolvere, a Mayenne per i robot da cucina e le macchine per caffè espresso in grani e a Pont-Evêque per i ferri da stiro, i generatori di vapore e i vaporizzatori per indumenti. Circa 80 persone in diversi dipartimenti del Gruppo (IT, logistica, finanza, industria, risorse umane…) sono impegnate per l’implementazione di questa nuova attività.
Una volta rilavorati i prodotti, come vengono riproposti al mercato e a quale prezzo?
Principalmente attraverso i nostri siti e negozi Direct to Consumer. Per i prodotti in ottime condizioni il prezzo è del 20-30% inferiore a quello del prodotto originale.
Diversi retailer e operatori specializzati propongono Ped ricondizionati
Sì, ma ‘fiducia’ è la parola chiave nel rapporto fra clienti finali e brand. E chi meglio di Groupe SEB può rilavorare i prodotti di Groupe SEB?
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Pierre-Antoine Deletombe, responsabile del ‘Progetto Second Hand’ di Groupe SEB 




