Questo articolo fa parte di una inchiesta sul prodotto ricondizionato dai manufacturer pubblicata sul numero di Ottobre di Uptrade
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Nel quadro della riconversione in atto dello stabilimento ex Candy di Brugherio, Haier Europe ha previsto sia la creazione di un polo logistico europeo per tutti i brand, sia la nascita di un centro di ricondizionamento per Grandi Elettrodomestici. Per una prima fase il Brugherio Refurbishment Center opererà all’interno del flusso logistico, agendo sugli elettrodomestici non ancora venduti e non perfetti o non vendibili per problemi di danneggiamento avvenuti nel corso della lavorazione o dei trasporti ‘interni’ di Haier Europe o comunque prima della vendita al cliente finale. L’eventuale estensione a prodotti già venduti – il classico ‘second hand refurbishment’ – sarà valutata in un secondo momento. UpTrade ne ha parlato con Corrado Della Gatta, Returns and Consumer Reviews Coordinator di Haier Europe.
Come si inserisce il ricondizionamento degli elettrodomestici nella strategia di Haier Europe che mira alla sostenibilità e alla durabilità?
In modo perfettamente coerente! Haier Europe punta a coniugare sostenibilità e durabilità dei prodotti lungo l’intero ciclo di vita. Ci siamo posti delle domande semplici, ma fondamentali: “È possibile trasformare quella che oggi viene percepita come una perdita, in termini di materie prime e componenti non solo di valore economico, in un’opportunità?”. Si tratta di un’iniziativa che incarna i tre pilastri della nostra visione (People, Planet e Profit), esprimendo la nostra ambizione ad agire in modo responsabile, innovativo e sostenibile.
Quando sarà avviata l’attività di ricondizionamento degli elettrodomestici a Brugherio?
Il Brugherio Refurbishment Center è già realtà. La fase di test si è svolta tra settembre e dicembre 2023, periodo durante il quale abbiamo ‘imparato’ cosa significa realmente ricondizionare un elettrodomestico, mentre il 2024 è stato un anno di consolidamento dei processi. Il 2025 segna l’inizio di una vera trasformazione, che si muove in parallelo con lo sviluppo del sito di Brugherio. Grazie a questo progetto, la fabbrica, storicamente specializzata nella produzione di lavatrici, ha sviluppato nuove competenze su tutte le categorie di grandi elettrodomestici: oggi nelle isole di ricondizionamento lavoriamo lavatrici, forni, lavastoviglie, frigoriferi e molto altro. Il Centro entrerà a pieno regime nel 2026 e valutiamo già l’opportunità di esportare questo modello in altri mercati europei. Abbiamo sviluppato, in collaborazione con i principali trade partner italiani, un flusso dedicato che convoglia direttamente a Brugherio i prodotti resi e da rilavorare
A regime quante persone ci lavoreranno?
Nel corso del 2025 prevediamo di avere una squadra di circa 15 persone dedicate alla gestione end-to-end delle attività di refurbishment, ma confidiamo che questo numero cresca ulteriormente con il pieno sviluppo del progetto nel 2026.
Quali categorie di elettrodomestici saranno oggetto di ricondizionamento all’inizio e a regime?
Attualmente il progetto abbraccia tutte le categorie di grandi elettrodomestici (MDA), dalle lavatrici ai forni, passando per lavastoviglie e frigoriferi.
Al momento quindi non lavorate su prodotti ‘second hand’?
Stiamo valutando un’estensione agli elettrodomestici di piccole dimensioni (SDA) e ai prodotti ritirati direttamente presso l’utente finale, quindi usati.
Come scegliete quali prodotti ricondizionare?
Ci ispiriamo alle quattro “R” dell’economia circolare: Refurbish, Reuse, Reduce, Recycle. Gli elettrodomestici vengono valutati: se è possibile renderli perfetti dal punto di vista funzionale e quasi perfetti esteticamente, vengono ricondizionati; laddove non è possibile vengono disassemblati per recuperare componenti e materie prime conferite a partner specializzati che ne garantiscono un riciclo e un riutilizzo efficiente in linea con i principi di economia circolare.
Attraverso quali canali vendete i prodotti ricondizionati?
Attualmente utilizziamo un unico canale di vendita diretta, ma stiamo valutando nuove opportunità, sia fisiche sia digitali, per rendere questi prodotti sempre più accessibili.
Nel mondo Haier Smart Home sono già in opera attività simili?
Sì, esistono già iniziative analoghe in Haier Smart Home e hanno rappresentato un benchmark importante per noi e per la nascita del Brugherio Refurbishment Center. La principale differenza è che in altre realtà del Gruppo si ricondizionano anche prodotti usati, e questa potrebbe essere una delle evoluzioni future.
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Intervista a Corrado Della Gatta, Returns and Consumer Reviews Coordinator di Haier Europe 




