Il retail al centro della scena

Sfogliando questo numero emergono due storie apparentemente molto diverse tra loro, ma accomunate da un medesimo lo conduttore. Da una parte la cover story dedicata a SBS, dove Marco Visconti, General Manager, racconta l’evoluzione dell’azienda da specialista degli accessori a gruppo che punta a costruire valore attraverso servizi, retail experience e nuovi modelli di relazione con il consumatore.

Dall’altra, il nostro approfondimento sul mercato della pulizia domestica, che analizza come i produttori cinesi abbiano conquistato la leadership mondiale trasformando un elettrodomestico in una piattaforma tecnologica sempre più sofisticata.

A ben vedere, entrambe le storie raccontano lo stesso fenomeno. La competizione non si gioca più esclusivamente sul prodotto, ma sulla capacità di controllare l’intero ecosistema che circonda il prodotto stesso. Nel caso dei robot aspirapolvere il cambiamento è evidente. I nuovi leader globali non hanno semplicemente sviluppato motori più potenti o batterie più efficienti. Hanno costruito un sistema integrato che unisce ricerca, produzione, software, Intelligenza Articiale, gestione della supply chain e presidio dei canali distributivi. Non è un caso che marchi come Dreame, Roborock o Ecovacs stiano investendo sempre di più nel retail fisico, consapevoli che la prossima sfida non sarà soltanto tecnologica, ma esperienziale. La stessa logica emerge dalle parole di Visconti.

Quando SBS parla di protezione on demand, personalizzazione, gestione dello scaffale o servizi a valore aggiunto, sta descrivendo una trasformazione che interessa l’intero settore: la progressiva estensione del concetto di prodotto verso un insieme di servizi, competenze e relazioni capaci di generare valore lungo tutto il ciclo di vita del cliente. È una dinamica che riguarda direttamente anche il retail.

Per anni si è immaginato che l’e-commerce avrebbe progressivamente ridotto il ruolo del negozio fisico a semplice punto di consegna. Sta accadendo quasi il contrario. Man mano che la tecnologia diventa più complessa, il punto vendita recupera centralità come luogo di interpretazione, consulenza e costruzione della fiducia. Non basta più esporre un prodotto: occorre contestualizzarlo, spiegarlo, integrarlo in un’esperienza d’acquisto coerente. È probabilmente questa la vera partita che si giocherà nei prossimi anni: non tra online e off line, non tra premium ed entry level, e nemmeno tra marchi storici e nuovi entrati. La sda sarà tra chi continuerà a ragionare per categorie di prodotto e chi, invece, saprà costruire ecosistemi capaci di generare valore per tutti gli attori della filiera.

Vito Sinopoli

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